Tra le Rocce e il Cielo, quando la montagna cede il passo.

Il discorso si interrompe, la testa si abbassa. Una lacrima scende lungo il volto. Suvad Ramic ricorda il suo passato per poterlo raccontare al pubblico. Ricorda la fuga da un conflitto, ricorda il lager. Non un lager nazista ma un lager dimenticato, di cui pochi parlano, durante la guerra dei Balcani. Questo è stato uno dei momenti più toccanti del festival Tra le Rocce e il Cielo.

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Roberto Mantovani Fonte: Tra le Rocce e il Cielo

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Kurt Diemberger, ieri e oggi. Foto: Tra le Rocce e il Cielo

Un festival piccolo, che non conoscevo, ma un festival particolare. Lo organizzano in Vallarsa, all’ombra delle Piccole Dolomiti. Quando ho chiesto informazioni Roberto Mantovani mi aveva detto “Quello è il Trentino povero, ma è un posto dove vai ti siedi e prendi appunti”. Appunti non ne ho presi molti, per ora ho una buona memoria, ma ho discusso, chiacchierato ed ascoltato alcuni dei nomi più importanti della cultura alpina. Da Annibale Salsa antropologo ed ex presidente generale del CAI. Anche lui ha attraversato le Alpi in gioventù, ma con un intento antropologico. Questo è stato uno dei momenti in cui ci si siede e si prende appunti, si impara.
Fino ad arrivare a Kurt Diemberger, leggenda vivente dell’alpinismo himalayano. Ultimo alpinista in vita ad aver toccato in prima assoluta la vetta di due ottomila. Un incontro piacevole, un uomo sopra gli schemi, a cui non interessa la scaletta della serata o l’apprezzamento del pubblico. Un uomo d’altri tempi che non va in cerca di fama.

Sono stati quattro giorni in cui la montagna ha ceduto il passo al racconto di qualcosa di diverso. Dove i monti rimangono il fulcro dell’evento, unendo i vari argomenti senza inserirsi con arroganza. Montagne che sanno rispettare i loro limiti e danno spazio all’attualità, al futuro, alle realtà culturali del mondo. Uno spazio di incontro e discussione dove non sono necessari i grandi nomi dell’alpinismo o i “vip” della montagna per renderlo efficace e di interesse. Suvad, Svetlana, Asmae, Al’ Nata e tanti altri non sono star, non sono famosi, ma hanno una storia da raccontare, una storia sopita nel profondo della loro vita che aveva bisogno di luce. Voleva emergere per essere raccontata, conosciuta. Storie di vita che si sono intrecciate tra le guglie delle Piccole Dolomiti, consolidandone la roccia ed insegnando qualcosa a chi era li, tra il pubblico.

Link: www.tralerocceeilcielo.it

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